ACQUEISe ti parlo voci d’acquaappesa a un filola coerenzase sulle tue spallesognose sussurri svaporati sgorgano giocando dapprima e poi severi al viaggio incauto aprendo spiraglila prima acquafu mare piattouna riga blua disfare certezza ipotesi di sconfitta si acquattano nel fondo a riposare di fatica un brillio sotto al fango ogni tanto a risvegliaremonta l’onda come schiena d’orsoinnalz ...
ACQUEI
Se ti parlo voci d’acqua
appesa a un filo
la coerenza
se sulle tue spalle
sogno
se
sussurri svaporati
sgorgano
giocando dapprima
e poi severi
al viaggio incauto
aprendo spiragli
la prima acqua
fu mare piatto
una riga blu
a disfare certezza
ipotesi di sconfitta
si acquattano nel fondo
a riposare di fatica
un brillio sotto al fango
ogni tanto
a risvegliare
monta l’onda
come schiena d’orso
innalza il vessillo
la nave
e battono i remi
battono
s’accende la fiaccola
d’improvviso scoppiano
parole
soli al neon
a illuminare acquari
uomini a scaglie d’oro
nuotano sulla scia
di azzurre donne trasparenti
carezze scivolano via
e baci tiepidi
riverberare d’anime ai fondali
come perle
senza buccia
isola
ventre di solitudini
sul filo dell’acqua
raccolgo le facce
le butto via
seno celeste
verdi mani
corpo fluttuante
memorie morendo
sulla sabbia
parole di schiuma e di sale
goccia a goccia
parlarle
rosario di vetro
se dio avesse occhi
color del mare
a macchiare la sera
coronata di stelle
schizza
il pensiero
inutilmente imbrattano
domande scontate
II
Vento di fine inverno
a bisaccia
e un viaggio
se viaggio
girare in tondo
III
Pozzanghere di notte
stralunate di immondizie
rabbrividisce la città
luci riflesse
fanno meno paura
IV
Vestire di pioggia
la pelle
accendersi e brillare
un momento
al passare dei fanali
V
Se risalgo i colori
come fiumi persi
tu sei fermo a quell’attimo
mi cerchi con gli occhi
io ti guardo cercarmi
VI
Galleggiano i sogni
a pelo d’onda
tra bottiglie di plastica
e lattine
contro la roccia alta
urtano
scava la luce
qualche crepa
l’acqua tarda
ad inghiottire
VII
Nera e amara la notte
a onde lunghe
monta la marea
solitudine approda
stancamente
VIII
Acqua gelata
nei crateri spenti
la vida es sueño
o forse
scatola da riempire
e allora estrarre
da cubi di ghiaccio
pagliuzze corolle
o qualche cianfrusaglia
rilucono – evviva –
come fossero d’oro
IX
Sprofonda il sasso
che allarga i cerchi
su fanghi dorati
e superfici intatte
ricordo il fresco della notte
stracci di luna sui noccioli
e voci e voci
posate un po’ dappertutto
X
Baci notturni e bui
pericolose incognite
corpi spremuti
fino alla scorza
a cercare e cercare
se anima c’è
e se non c’è
pazienza
XI
Dal mare so che bisogna
incunearsi in ogni roccia
e spruzzare tutti gli azzurri
su scogli e sabbie
dal mare so che bisogna
entrare in ogni anfratto
costi quello che costi
tanto sempre si deve pagare
Tra vent’anni
tu mi dirai qualcosa
quando saremo troppo vecchi
per avere paura
frattanto lucido
la tua onestà
ne assecondo la purezza
XII
Neanche l’amore
ha più un senso
oggi
contro l’orizzonte
così netto
A riva si arruffano
gli anni
qua e là qualche parola
più delle altre
riluce
XIII
L’acqua
increspata dal volo
a fatica me ne stacco
sublime nostalgia
Biografía:
DANIELA PALMAS è nata a Milano nel 1949 da genitori cesenati, anche se il cognome denota origini sarde. Ha trascorso la sua infanzia a Roma e da alcuni decenni vive e lavora a Cesena. Dopo un lungo periodo dedicato alla scuola quale insegnate di lingua francese presso le scuole superiori, ora svolge altra attività, sempre nellambito dellimpiego statale. Scrive poesie fin dalletà adolescente ma solo nel 1994, presso le Edizioni il Ponte Vecchio di Cesena, ha pubblicato la sua prima opera: Il bacio verde. Poi, in collaborazione con Davide Argnani, ha pubblicato La festa degli alberi, presentazione di Dante Cerilli, Edizioni Pagine Lepine, Supino di Frosinone, 1997 e infine il poema Nessuno in particolare, [LAutore Libri Firenze, 1998], con dedica al poeta Ferruccio Benzoni, al quale fu legata da una salda amicizia fin dai tempi del Liceo.
Inoltre suoi scritti sono riportati in varie importanti antologie quali: Versi d’amore a cura di Mari a Giovanna Maioli Loperfido [Corbo Editore, Venezia 1982], Donne Verso, percorsi e scritture di fine millennio a cura di Angelo Lippo [Edizioni Portofranco, Taranto 1998]. Della sua opera si sono interessati, fra gli altri, Dante Cerilli, Pietro Civitareale, Nelvia Di Monte, Renato Turci, Raymond Farina, Giorgio Bárberi Squarotti, Giò Ferri e Antonio Spagnuolo.
d.palmas@libero.it