Valerio Giovanni Ruberto é nato a Scontrone ( L’Aquila ) ma è sempre vissuto a Pescara. Dal 1980 risiede in Svizzera nel Canton Ticino. Poeta, Scrittore e Giornalista, ha pubblicato diverse raccolte poetiche che gli hanno valso oltre 150 premi vinti in diverse manifestazioni letterarie in Italia e all’Estero di cui cinque al “Merito Culturale“ Fa par ...
Valerio Giovanni Ruberto é nato a Scontrone ( L’Aquila ) ma è sempre vissuto a Pescara. Dal 1980 risiede in Svizzera nel Canton Ticino. Poeta, Scrittore e Giornalista, ha pubblicato diverse raccolte poetiche che gli hanno valso oltre 150 premi vinti in diverse manifestazioni letterarie in Italia e all’Estero di cui cinque al “Merito Culturale“ Fa parte a vario titolo delle più prestigiose Accademie Italiane ed Internazionali Nel 1988 è stato insignito in Campidoglio del Titolo di “Accademico perla Letteratura” per aver onorato la lingua e la cultura italiana nel mondo. Dal 1995 fa parte I.W.A. International Writers and Artist Association con sede negli Stati Uniti e della World Poets Society (W.P.S.) di cui fanno parte i più prestigiosi Scrittori ed Artisti di fama mondiale. I suoi libri sono stati tradotti nelle maggiori lingue europee ed hanno riscosso sempre un eccellente successo di vendita e di critica. Dal 1988 è iscritto alla F.U.S.I.E. (Federazione Unitaria Stampa Italiana all’Estero) in qualità di giornalista /corrispondente. Ha pubblicato diversi articoli su prestigiose riviste culturali, politiche e dell’emigrazione. Di lui si sono occupati i più importanti organi di informazione nazionali ed internazionali. Nel 1990 fonda a Bellinzona ( Svizzera ) la Universum Academy di cui è l’attuale Presidente e che oggi conta oltre 1700 soci sparsi nei cinque continenti. Nel 1993 è stato premiato conla Medagliad’Argento del Presidente della Repubblica Italiana Oscar Luigi Scalfaro per la sua raccolta poetica “Meteore” Nel 1994 conla Medagliad’Argento di Sua Santità Giovanni Paolo II per la sua raccolta poetica “Dialogando con Dio”. È l’ideatore del Premio Letterario Internazionale “EUROPA” che ogni anno richiama in Ticino poeti e scrittori di tutto il mondo. Nel 2005 ha fondato a Lugano ( Svizzera ) l’Università della Pace della Svizzera Italiana nell’intento di promuovere i valori della Pace, dell’Amore e della Fratellanza Universale tra tutti i Popoli della terra.
Web: www.universumswitzerland.org
Web: www.universitadellapace.ch
Innocenza violata
Il sottile velo della mia innocenza
fu squarciato all’improvviso
e con inaudita violenza
un terribile giorno di febbraio.
D’improvviso i miei sogni
si trasformarono in incubi
tremendi e minacciosi
e il mio giovane cammino
in un calvario senza fine.
Un fiume di fango
Inondò la purezza
dei miei undici anni
sporcando di sangue la mia anima.
Mi risvegliai all’alba
tra atroci dolori
impantanato in quella specie di palude
chiamata vergogna
tra acque putride e melmose.
Violarono così la mia innocenza
distruggendo in un attimo
tutti i miei sogni di bambino
e trasformando il mio giovane cammino
in un calvario senza fine.
A TE DONNA
A te donna del mondo,
dal cui ventre è nato il
Figlio della luce.
A te donna del mondo,
che la sera torni a casa
con la schiena ricurva dalla fatica
e con il viso bruciato dal sole.
A te donna del mondo,
che la mattina entri in fabbrica
per dimostrare a molti
che non sei diversa da loro.
A te che tremi e preghi,
quando il tuo uomo tarda a rincasare,
a te fedele fino in fondo
al tuo uomo e a te stessa.
A te donna del mondo,
che lotti e soffri per le tue idee
e per la tua dignità,
a te che togli il pane dalla tua bocca
per nutrire i figli tuoi,
a te che sei oltraggiata e violentata,
da coloro che vivono nelle tenebre.
A te donna del mondo,
a te che sei sposa di Cristo
a te che hai gettato via il tuo orgoglio
e la tua vanità
per darti a colui che un giorno
diede tutto se stesso per noi.
A te donna del mondo,
madre e sposa esemplare,
a te và questa mia lode
e a Dio questa mia preghiera:
Che benedica sempre il ventre tuo
perché da esso trae vita questo mondo.
Accampato
Accampato ai margini del tuo cuore
attendo un tuo segnale
che mi dica che sei ancora viva.
Questo tuo ostinato silenzio
rende questa mia attesa insopportabile
tanta è la pena che schiaccia il mio cuore.
Accampato ai margini del tuo cuore
attendo che abbassi finalmente
quel ponte levatoio
che dà accesso alla tua anima,
ma la fortezza nella quale ti sei rinchiusa
ha mura altissime e varchi inaccessibili.
Accampato ai margini del tuo cuore
attendo un tuo segnale
che mi dica che mi ami ancora,
ma il fossato che mi divide da te
è troppo profondo
anche per un amore grande come il mio.
Invano attendo un tuo cenno,
un tuo gesto di perdono
che mi faccia ancora sperare.
Invece è solo il silenzio
che in questo momento mi fa compagnia.
E questo tuo ostinato silenzio
rende questa mia attesa insopportabile
tanto è il dolore che in questo momento
si è impadronito della mia anima.