CassandraCassandra lo sente, lo sa che il vento è un amante impetuoso, arco gitano ti penetra dentro fino al pensiero, coi suoi mutamenti graffia la mente sussurra racconti e dona le voci di algidi sogni del dopo a venire.E Cassandra grida dentro al suo vento nuova luna: attenzione ai cavalli nella notte non son sempre sinceri prima stella: state attenti alle armi non son sempre sicure, alibi han ...
CassandraCassandra lo sente, lo sa che il vento
è un amante impetuoso, arco gitano
ti penetra dentro fino al pensiero,
coi suoi mutamenti graffia la mente
sussurra racconti e dona le voci
di algidi sogni del dopo a venire.
E Cassandra grida dentro al suo vento
nuova luna: attenzione ai cavalli
nella notte non son sempre sinceri
prima stella: state attenti alle armi
non son sempre sicure, alibi hanno
e doppi inganni, ed il sangue non è
sbavatura di un belletto alla moda.
Il vento circonda Cassandra e il suo tempo
li mette in cornice e forte li appende
al grande ombelico del temporale,
a lei svela dei lampi l'origine
dei tuoni le mostra l'eccitamento.
Cassandra vede l'inganno dell'uomo
l'odio la rabbia il coltello e le mani
che vanno senza seguire il pensiero
e vede il tempo perso per battere
l'ora e il minuto perso per calpestare
i passi di chi ti vuol superare,
gli occhi di quello che appare nemico
per un diverso colore o formato,
perso a barattare la fantasia
per possedere e non potere avere.
Cassandra grida con toni di vento
diventa soffio all'orecchio degli altri
ma le sue storie son bruma fuggente.
FratelliViola il tempo carenti
desideri castelli diroccati nei pensieri.
Preme assai sulla gota e lascia il segno
il segno del dolore e dell'amore.
Il giorno sopra al giorno addorme i sensi
anche l'elastico diventa corda e
le ferite non han più memoria.
Se Abele ancora muore non ci tocca
e se Caino uccide come sempre
non stupisce, è cosa d'ogni giorno.
Vitale è che il bicchiere resti pieno
per bere oggi e poter bere domani.
A che serve parlare?
L'usura delle parole
è tara formativa
e i gesti
son falsità da teatranti.
Dici di aver qualcosa da dire?
Tu
che sostieni sia il linguaggio
specialità degli uomini
e ricorri al lessico dei delfini
per dirmi che i sussurri delle foglie
sono discorsi.
Ferire con le parole
è specialità da uomini,
tradire illudere adornarsi,
mascherarsi con le parole
è specialità da uomini,
comunicare con il linguaggio
è privilegio della natura.
Non considero la poesia?
La poesia
che si perde tra le parole
mentre la vita vive,
la poesia che incontra gli orecchi,
spreme i cervelli,
riveste di parole
aria inquinata da parole.
biografia:
Claudia Bartolotti nata a Forlì, dove vive e lavora, a Milano ha frequentato il Corso di Orientamento Professionale per il Giornalismo ed è di quel periodo la collaborazione, assieme ad alcuni studenti, al volume Kennedy, quasi una leggenda di Leonardo Valente [Guido Miano Editore, Milano 1968]. Dopo la prima pubblicazione di poesie nel volume Poeti al video, a cura di Alessandro Cutolo [Casa Editrice Villar, Milano 1965] e la presenza in varie antologie di poesie e prosa edite dalla Casa Editrice L'Ariete di Milano, ha pubblicato le raccolte di poesia: La coda dello scorpione [Euroforum, Rimini 1981] e Dolce fiele amaro miele [Edizioni Forum, Forlì 1983]. Con l'opera Spigoli di carta, del 1985, ha partecipato a diverse mostre di poesia visiva in Italia e all'estero: Contr/azione [Ponte Nossa-Bergamo 1985], Poesia Visuale [Sommacampagna-VR- 1985], Poiesis [Arezzo 1986], Mail Art [Budapest 1986], I sassi del finalese [Finale Ligure 1991], Fe/Mail Art [Senigallia 1991-94], ed è presente su cataloghi di poesia visiva.
Nel 1985 ha vinto il premio Romagna, sezione B, con la silloge Infanzia di una leader/a. Nello stesso anno ha fondato la rivista 'L'Ortica', della quale è tuttora redattrice.
Alcune sue poesie sono state incluse nelle antologie: Pelasgi a cura di Davide Argnani e Gian Ruggero Manzoni [Maggioli Editore, Rimini 1986], I Disfattisti a cura di Benito La Mantia [Tracce, Piombino 1993], Voce Donna a cura di Andrea Brigliadori [Il Vicolo & Ponte Vecchio, Cesena 1997], Tálakozás, Forlì-Szolnok a cura di András Bistey e Gyöngy Kaposvári [MTA Jász-Nagykun-Szolnok Megyei 1999].
Nel 1989 è stata pubblicata dall'Ellemme di Roma la raccolta di poesie: Soffiando, a volte si riesce anche a fischiare, con la quale è stata finalista al Premio di poesia 'Giosuè Carducci'.
Sue poesie sono state inserite negli spettacoli 'Musica e poesia', a cura di Silvia Arfelli, presentato al Teatro 'Il Piccolo' di Forlì nel 1986, 'Passeggiata sulla luna' [razzo-lettura liberamente assemblata/o e guidata/o da Roberta Casadei & Francesco Lanza] e nella manifestazione 'Ambientarte' [Rocca Caterina Sforza, Forlì 1987].
Si è rivelata come pittrice nel 1988 con una personale a Forlì, alla quale hanno fatto seguito una mostra, assieme al pittore-poeta Walter Galli, a Mezzano e, nel 1992, una seconda personale al 'Centro Donna' di Forlì, in occasione delle manifestazioni per l'8 marzo. Successivamente ha partecipato ad alcune collettive.
Nel 2001 è stato pubblicato nel 'Quaderni dell'Ortica' il suo romanzo breve Naufragio sulla soglia, con prefazione di Davide Argnani e postfazione di Giorgio Casadei Turroni, presentato il 26 aprile 2002, a Forlì, nella Sala Riunioni della Banca di Forlì, da Pierluigi Moressa.
Claudia Bartolotti, ha organizzato per il Centro Culturale L'Ortica, in collaborazione con Anna Facciani, Il laboratorio di scrittura creativa 'Le valenze della scrittura', da lei diretto da Gennaio a Maggio 2002.
Dalla frequentazione con iscritti al laboratorio, è nata la sezione orticadonna, che ha realizzato nel 2003 l'agenda poetica Dimenticario e il Premio Nazionale Letterario 'Città di Forlì'.
bartoclaudia@libero.it