VECCHIO MUROSconciato sbrecciato corrosoberciato dai sibili di ventonelle commessurenelle oscene crepechiazze di muffatane di lucertoleamplesso di sterpaglieronzio di mosconi,grevi odorida urinosi lavacridi potenti getti,resiste ancora;traballante resto di torrepretenzioso cova slanciverso l'alto.LA BELLEZZA Gioia per gli occhi vitale turbamento per il pulsare del cuore palese se ...
VECCHIO MUROSconciato sbrecciato corroso
berciato dai sibili di vento
nelle commessure
nelle oscene crepe
chiazze di muffa
tane di lucertole
amplesso di sterpaglie
ronzio di mosconi,
grevi odori
da urinosi lavacri
di potenti getti,
resiste ancora;
traballante resto di torre
pretenzioso cova slanci
verso l'alto.
LA BELLEZZA Gioia per gli occhi
vitale turbamento
per il pulsare del cuore
palese segno
caduco segno d'imperituro.
Poco visibile
segreta quasi
bellezza di mente libera
inquieta fremente
aperta alla conoscenza
con orgoglio povera di certezze
arricchita dai dubbi
vibrante lieta
nella magia dei suoni
che si rincorrono si fondono
in armonici amplessi
illuminata da piena
mai sazia umanità
immersa senza tentennamenti
nelle preziosità
nella semplice vitale
preziosità della natura
immersa in un'immensità.
UMILTA' ED ORGOGLIO Ha detto Paolo
né giudeo né greco
né schiavo né libero;
la travolgente inesorabile
alluvione dei secoli
l'umano cammino del conoscere
ci permettono di dire
non sono musulmano
né buddista né cristiano
neanche scintoista induista
non sono francese
né italiano né canadese
neppure cinese nigeriano
non mi diminuisco,
non mi contrappongo
non mi ungo
di sciocca arroganza.
Proteso a comprendere
sollecito a riflettere
incline ad amare
umilmente orgogliosamente
ho radici estese
dall'estrema Thule
alla Terra del Fuoco
da dove sorge il sole
all'occaso,
radici diffuse per assorbire
nutrimento al meditare,
permettere l'ascesa
alle vette mistiche
rinsaldare l'intimità
con il sole e le altre stelle,
non mi limito
sono un essere umano
un'immensità,
corporea incorporea
consapevole briciolina
d'infinito.
Vivo il mio tempo
nel tempo del terrestre universo,
nel mio breve soggiorno
nei crudeli limiti
vivo le onde del mare
i canti delle tempeste delle brezze
il verde dei prati
il verso del pettirosso
porto in me tutti gli eventi
sono la preistoria
il sapiens mio padre
l'erectus suo nonno
sono il compimento
sono la storia
la transitoria fase finale
della storia umana,
conscio inconsapevole
ognuno di noi lo è
ha in se migliaia di anni
di fatti più o meno importanti
provvisoriamente decisivi.
Vivo giorno dopo giorno
nei miei crudeli limiti
la rincorsa delle aurore
la cavalcata delle stagioni
il girotondo delle stelle
l'abbraccio dell'amore
l'ampliarsi della conoscenza,
l'armoniosa bellezza
della madre naturale
sconsideratamente devastata
la grettezza dei poteri
la disumanità dei potenti
l'infamia dello sfruttamento
il furto dei diritti
i fermenti le aspirazioni
dilaniate dal lerciume
che ci avvolge ci macchia,
il riapparire della meraviglia
l'ostinato rifiorire
delle speranze degli ideali
il percorrere tenaci
il sentiero verso l'inevitabile
totale equilibrio
il totale fluire della vita
nel lento impassibile solenne
incedere dell'evoluzione.
biografia:
Carmelo BriguglioRadiologo in pensione; fa parte del gruppo messinese EQUINOXDAY che propone una Giornata festiva mondiale che coinvolga TUTTA l'Umanità e la natura che consente la vita.
equinozio@splinder.com