Leonardo Omar
Onida
RISACCA.
Mare, dentro e fuori con tutto ciò che ha luce e sapore di venti estivi, perché orma dopo orma ci si può voltare per capire quanto in fondo assomigliamo a quella sabbia.
Le parole corrono veloci senza aspettarci. Inseguirle non ha senso quanto l'esserne inseguiti, poiché noi siamo presenza in qualche luogo, mentre loro non ci sono. Parlano di noi, questo è vero ma realmente nel profondo siamo nature nostalgiche disgiunte.
Usiamo il loro suono sognandone i segreti, ma di versi e melodie, come di onde e sabbie eterne non si può sensatamente chiedere alcun perché.
SOLE NERO.
Oggi ho ripulito il sentiero dall'alba senza lasciarvi tracce tracce sospette. Ho raggiunto la vetta coperta con in tasca vento e silenzi. La realtà non c'era; nessuna finzione, nessuna fantasia nessuno, neanche il nulla. Costruire immagini scoperte poteva salvare l'anima chiudendola nei cristalli luminosi della vita. Ma tutto ciò ormai non basta più: la cosa a cui dare la morte senza indugio alcuno è quel mostro dalla luce scura che tutto strappa e fa urlare: il Sole Nero, quel male di vivere che ti guarda da dentro e ride pensando che per sentirti vivo hai ormai bisogno di lui. Giusto per questo non ti lascerà mai solo, ma ti rimarrà seduto dentro all'ombra di una quercia debole.
MASCHERANDO.
Maschere di creta modellate con arte delicata partorite per visi che hanno paura di sorridere, nella notte degli albori profumata dall'incenso.
Stride quello sguardo attraversato e attraversante, penetrato da fessure misurate scivolando impetuoso lungo note di colore come lacrime mai piante che confondono la voce.
Volti che inverdiscono di senso campi sterminati, dietro luci soffocate di lampade cinesi venute a dar chiarore alle lotte senza sosta, combattute sul terreno dell'ignoto da chi cerca di scoprire e di scoprirsi e chi vuole mascherare.
Questo è l'anno dei due piccoli guerrieri replicanti, che si uniscono feroci l'uno sopra l'altro battagliando con se stessi.
Mondo inanimato prende posto dentro i cuori circondato dai sospiri e bruciato dagli accordi di un violino senza forma.
biografia: Leonardo Omar Onida
- Nato a Sassari, in Sardegna, nel 1973. - Perito Industriale - Capotecnico settore informatica. - Laureato in Filosofia. - Specializzazione post-laurea in Migrazioni e politiche sociali. - Autore e formatore nel settore delle telecomunicazioni. - Autore del prosimetro 'Frammenti dal Caos'. - Ideatore e direttore artistico del Festival Internazionale di Poesia 'OTTOBRE IN POESIA' e del Concorso Internazionale Città di Sassari 'L'Isola dei Versi'.
leo@ottobreinpoesia.it
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