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Tommaso Caruso
Nacionalidad:
Italia
E-mail:
tommasocaruso75@gmail.com
Biografia

Tommaso Caruso

Tommaso Caruso è nato a Napoli il 7 maggio 1951.
Conseguiti gli studi classici e la laurea in giurisprudenza, per 40 anni ha lavorato nel settore bancario fino a ricoprire la qualifica di dirigente.
Dopo aver girato diverse regioni d'Italia, da alcuni anni vive in provincia di Venezia.
Ha scritto circa 350 poesie raccolte nei seguenti volumetti:
“77 volte me “(2004)
“Psyche Cupido Eros” (2005)
“Un mese un giorno” (2014)
“Voli di penna” (2015)
“Naufrago senza te … rre” (2016)
“Onde di sentimenti” (2017)
ed il romanzo “Luci del buio” (2019) insieme a Vittorio Fiorenzano

 

INDIMENTICABILE

 

Nulla avrò dimenticato in amore.

Esperienze che mi hanno tagliato addosso vestiti di emozioni.

Per un amore volato via senza conoscere il motivo.

Per un amore ritrovato in un disperato abbraccio.

Anni in cui tutto si è rotolato, si è modificato, si è fossilizzato.

Sorrisi perduti in notti di plenilunio per illuminarmi dentro.

Spensieratezza smarrita in giornate di solleone in una città vuota.

Coraggio che ha dovuto vincere il dolore.

Per riprendere ad amare. 

Sofferenza che ha dovuto vincere l’infelicità.

Per riprendere a sognare. 

Vago ancora per mete di cuore e di speranze in balia di onde anomale.

Non mi arrendo anche disarmato.

È troppa la voglia di rivivere sentimenti indimenticabili.

Fosse pure per un giorno.

Fosse pure per un’ora.

Fosse pure per mai.

 

MATITA

 

Disegni geometrici di una matita rosicchiata.

 

Sembrano programmi della vita: logici, precisi, perfetti.

 

Un susseguirsi di incastri e di linee

che si allungano, si doppiano, si intersecano.

 

Un ordine razionale che d’improvviso muta,

mentre gli occhi scorrono il foglio.

 

Iniziano così gli strani geroglifici, i pupazzi insulsi,

gli alberi ed i fiori essiccati nella carta, le firme di me,

i cuori trafitti, le vocali e le consonanti senza suoni.

 

Ripercorro tutto più volte.

 

Mi soffermo su queste forme che quasi simboleggiano mosaici di vita,

mentre la mente partorisce per gli occhi ricordi di immagini sbiadite

che man mano prendono forma.

 

Inizio a fremere e ripercorro nuovamente il foglio,

cercando affannosamente un pezzo di te, di noi.

 

Straccio il foglio tra mani nervose,

mentre la delusione scema nella rabbia

ed il timore finisce nella rassegnazione.

 

E con sguardo umido mi incanto nel cestino pieno,

in cui una matita spuntata giace

su mille coriandoli di carta rappresa.

 

PENTAGRAMMI


Come è diverso il mio sentire che tu non puoi sentire.

Parole musicate senza note. 

Silenzi assordanti senza suoni.

Non c’è sintonia.

Nell’aria si disperde il mio pensiero.

Ti sfiora, si ferma, ti guarda e scappa via.

Non ha più tempo per te che non sai contare.

Non ha più interesse per te che non ti emozioni.

Attonita, resti immobile e perplessa.

Come me in un freddo inverno. 

Mi avevi appena detto:

“Ho bisogno di tempo.

Ho bisogno di riflettere.”

Ed io ho affidato tutto ai tuoi verdi occhi.

Speranza che si è tramutata in sofferenza.

Sofferenza che si è mutata in impazienza.

Impazienza che è diventata indifferenza.

Tieniti il tuo tempo.

Rifletti in te stessa.

Ormai la mia mente scriverà le note su pentagrammi

per accordi senza te.

 

 

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